Il Circo dei Fratelli Grioni è pronto a ripartire

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Il vortice "coronavirus" ha inghiottito tutti, chi più chi meno, ma ci sono realtà che più di altre stanno vivendo in una situazione al limite.
Un esempio concreto è quello del Circo Fratelli Grioni che dal 24 Febbraio è letteralmente bloccato nel parco Sampò a Bussolengo.
Ora il gioco si sta facendo veramente duro per questa realtà che è un'azienda a tutti gli effetti, ma con caratteristiche del tutto speciali.
"Non percepiamo nessun introito, al di fuori di qualche piccola offerta privata, dal 23 febbraio (ultimo spettacolo presentato a Valeggio Sul Mincio). Quella da Valeggio è stata una vera e proprio "fuga" notturna: eravamo terrorizzati di rimanervi bloccati ad oltranza. Speranzosi di poter solo rimandare di qualche giorno, abbiamo fatto il possibile e l'impossibile per riaprire al più presto, ma nulla è servito...."
Il Circo non è un'attività ordinaria: il suo ordinamento giuridico lo esclude da tutti i canoni previdenziali quali malattia, cassa integrazione, sussidi vari...."Pertanto - afferma Marco -, esclusi da qualunque sostegno percepito dagli altri esercenti, siamo completamente sul lastrico, avendo inoltre anticipato costi di apertura per gli spettacoli a Bussolengo di migliaia di euro."
Ma non è finita qui: i collaboratori di un circo e le famiglie che lo compongono non hanno fissa dimora e restano sulle spalle del titolare anche in questi casi.
"Il Circo non è un'azienda comune che chiude e tutti vanno a casa - spiega Marco Grioni - : lo staff rimane sempre qui, vive, consuma acqua, energia elettrica, chiede sostentamento. Gli animali necessitano di cure, i veicoli di manutenzione e pagamenti di polizze assicurative come se tutto funzionasse....ma non arriva più un centesimo ormai tre mesi."
La luce in fondo al tunnel però inizia a farsi sempre più evidente: Conte ha annunciato la riapertura dei Teatri a Giugno: "Ora è una certezza: potremmo esibirci a Bussolengo l'11, 12, 13 e 14 Giugno per poi spostarci a Dolcè il 19, 20 e 21 e successivamente a Mori, in provincia di Trento - conclude Marco - In attesa di poter finalmente riaprire non possiamo che ringraziare l'amministrazione comunale e tutti i bussolenghesi per la vicinanza, l'aiuto e la solidarietà dimostrataci in questi mesi."


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