Il Circo Orfei a Reggio Calabria: arte, anima e modernità sotto il tendone

Spettacolo, innovazione e rispetto per gli animali


Nel silenzio che precede lo spettacolo, quando le luci si abbassano e il pubblico trattiene il fiato, il circo rivela la sua anima. E’ così è stato a Reggio Calabria, dove nel tendone allestito accanto a Porto Bolaro, Pellaro si è svolto e si svolgerà fino al 19 lo spettacolo del Circo Orfei.

Un nome in questo settore che offre una vera e propria garanzia di tradizione e professionalità. Un mondo sospeso tra sogno e disciplina, dove ogni gesto è frutto di anni di dedizione. Oggi, il circo non è più solo un luogo di meraviglia infantile, ma un laboratorio di arti performative, innovazione e rispetto per la tradizione. E lo si è potuto constatare ammirandone in azione i suoi artisti.

Dietro ogni acrobazia mozzafiato e ogni risata scatenata dal clown, si cela una costellazione di professionisti che vivono il circo come vocazione.

Il domatore, figura storica e carismatica, oggi lavora in sinergia con etologi e veterinari per garantire il benessere degli animali, che non sono più strumenti ma protagonisti consapevoli. I trapezisti sfidano la gravità con eleganza, mentre i giocolieri trasformano la coordinazione in poesia visiva.

I clown, lontani dagli stereotipi, sono veri attori comici capaci di toccare corde emotive profonde. E poi ci sono gli ammaestratori, che con pazienza e rispetto costruiscono un rapporto di fiducia con gli animali, fondato su stimoli positivi e cura costante. Si sono così potuti ammirare cavalli, leoni, pappagalli, gnu, leoni di mare e persino un grande ippopotamo.

Animali esotici che il pubblico ha anche potuto ammirare, insieme ad altri (cammelli, struzzi, e pony) durante la pausa tra un tempo e l’altro del lungo e avvincente spettacolo messo in atto dal Circo Orfei. Quasi due ore di divertimento, risate e ammirazione non solo per i tantissimi bambini ma anche per gli adulti.

I circhi contemporanei hanno abbandonato le logiche del passato. Le strutture sono mobili ma tecnologicamente avanzate, con impianti audio-visivi degni di teatri stabili, un’efficacissima orchestra. Gli animali, laddove presenti, vivono in ambienti controllati, seguiti da equipe veterinarie e sottoposti a regolari check-up.

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla virtualità, il circo offre un’esperienza tangibile, multisensoriale, dove il rischio è reale e l’emozione autentica. Alcuni acrobati hanno effettuato i numeri senza la rete di protezione. Il Circo Orfei è un luogo dove si celebra la diversità dei talenti, l’inclusione delle culture e la resilienza dell’arte. Le famiglie circensi che ne fanno parte tramandano saperi che sfuggono alla digitalizzazione, e ogni spettacolo diventa un atto di resistenza poetica contro l’omologazione.

Da "ilmetropolitano" del 15/10/2025
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