Dal 24 al 28 settembre il Festival del circo “a teatro” torna con oltre 50 artisti da 25 paesi, un super ospite in giuria e una serie di eventi diffusi che “alzano il sipario” il 12 settembre
A Legnago il conto alla rovescia è già iniziato. Dal 24 al 28 settembre il Teatro Salieri tornerà a trasformarsi in una pista internazionale per la sesta edizione dell’International Salieri Circus Award, il festival nato nel 2021 nel pieno della ripartenza dopo la pandemia e diventato in pochi anni uno degli appuntamenti più originali dedicati al circo d'arte.
Quest’anno “la carovana” del circo arriverà in città con largo anticipo, e soprattutto uscirà dal teatro con “Salieri Extra”: un programma di mostre, installazioni ed eventi culturali che dal 12 settembre coinvolge piazze, negozi, musei e luoghi della cultura, trasformando Legnago in un grande palcoscenico diffuso. Il Festival, prodotto da Proeventi, ANSAC (Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi) e CEDAC (Centro educativo di documentazione delle arti circensi), punta così a raccontare il circo attraverso una pluralità di linguaggi artistici diversi.
Il debutto di questo festival diffuso è segnato dall’apertura dell’“Open Art Circus Gallery – Gli artisti del Salieri Circus”: grandi totem fotografici porteranno nelle strade i volti dei protagonisti della sesta edizione, davanti al Duomo, al Torrione e al Teatro Salieri, mentre gli scatti continueranno a comparire nelle vetrine delle attività del centro. Sempre quel giorno sarà inaugurata “Sinfonia in Pista”, itinerario d’arte diffusa ideato dalla pittrice Diana Isa Vallini, con opere e installazioni disseminate nei negozi cittadini.
A ricreare l’atmosfera del cirque à l’ancienne saranno invece le storiche carovane del Circo Darix Togni, provenienti dalla collezione di Livio Togni e della sua famiglia, esposte davanti al Teatro.
Il 18 settembre il Centro Ambientale Archeologico ospiterà “Circostanze Verticali”, con gli scatti degli studenti dell’ISISS Marco Minghetti dedicati al backstage del Festival, le fotografie di Gaby Merz e una selezione di circa cento immagini dei primi cinque anni di “Open Art Circus Gallery”. Il giorno successivo sarà inaugurata la mostra “Liana Orfei dalla pista al cinema”, mentre in piazza Garibaldi troverà spazio “Il circo allo specchio” dell’artista Silvio Sangiorgi.
Poi la gara. Sul palco del Teatro Salieri saranno 23 gli act in competizione, interpretati da oltre 50 artisti provenienti da 25 nazionalità e suddivisi nei due programmi di selezione A e B. Acrobati, equilibristi e artisti delle diverse discipline del circo contemporaneo si contenderanno i prestigiosi Salieri d’Oro, d’Argento e di Bronzo, in una competizione che negli anni ha costruito una forte reputazione internazionale.
E proprio la giuria rappresenta una delle firme distintive del Festival. Per il 2026 la presidenza è stata affidata a Eugene Chaplin, figlio di Charlie Chaplin. La sua presenza rappresenta quasi un ponte tra la grande tradizione dello spettacolo del Novecento e il nuovo circo d’arte che Legnago ha scelto di valorizzare.
Una scelta quella di Chaplin che si aggiunge alla già prestigiosa galleria di presidenti delle precedenti edizioni: la prima formazione, nel 2021, fu guidata da Arturo Brachetti, affiancato da personalità provenienti dai più importanti circuiti internazionali, dal Cirque du Soleil al Moulin Rouge e dal Festival di Monte-Carlo. Tra quei giurati anche Péter Fekete, allora Ministro per la Cultura dell'Ungheria.
E le musiche di Salieri? Come ad ogni edizione sono incastonate nelle overture dei due programmi di gara: quest’anno saranno affidate al Circul Metropolitan di Bucarest che si esibirà con una creazione originale ispirata a La Fiera di Venezia di Antonio Salieri e firmata dalla regia di Ama Butoiescu.
Sei anni dopo la prima edizione, dunque, il Festival esce dal teatro e racconta il circo innervando tutta la comunità. E rendendo il settembre legnaghese un vero “Mese del Circo”.
Da "lapiazzaweb" del 23/08/2026

