Il Comunicato del Circo Alex Medini

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Di seguito vi riportiamo il comunicato apparso sui canali social ufficiali del Circo Alex Medini

"...Riteniamo sia giunto il momento di fare chiarezza in merito alle accuse nuovamente diffuse a partire dal 15 luglio 2026 attraverso un reportage pubblicato dalla testata giornalistica Fanpage.it e attraverso un comunicato stampa della LAV ETS, contenuti nei quali vengono ricondotti al Circo Medini presunti episodi di maltrattamento di animali, irregolarità nella gestione degli stessi, sfruttamento del lavoro minorile e irregolare, nonché ulteriori presunte violazioni normative.

Tali infondate accuse non sono purtroppo le prime ad essere mosse alla nostra realtà. Una precedente vicenda, originatasi nel 2025, è stata infatti oggetto di un procedimento penale presso il Tribunale di Cuneo (R.G.N.R. n. 1938/2025), originato proprio da una denuncia della Lav ETS, conclusosi con ordinanza di archiviazione emessa dal G.I.P. dott.ssa Cristiana Gaveglio in data 17 aprile 2026.

Riteniamo fondamentale che il pubblico conosca l’esito di tale procedimento.

Il Giudice, all’esito delle indagini svolte e dell’esame della documentazione acquisita, ha stabilito che «l'accusa secondo la quale la condotta degli indagati avrebbe integrato il reato di maltrattamento di animali [...] è risultata infondata», precisando inoltre che «lo stesso dicasi per il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttivo di gravi sofferenze».

L’ordinanza evidenzia che le approfondite indagini svolte dai Carabinieri del NIPAAF di Cuneo e dai servizi veterinari competenti «sono giunte ad escludere l'integrazione dei succitati reati».

Il provvedimento sottolinea inoltre che le verifiche sono state effettuate attraverso numerosi sopralluoghi da parte delle Autorità competenti e dei numerosi veterinari delle strutture pubbliche coinvolte, evidenziando che «tutti i controlli hanno avuto esito positivo».

Con riferimento all’ippopotamo "Paolina", il G.I.P. ha rilevato che la lesione cutanea riscontrata era superficiale, riconducibile a diversi fattori, tra cui l’età dell’animale, e che la stessa era stata trattata secondo le indicazioni veterinarie, risultando successivamente «in via di completa guarigione».

Alla luce di tali risultanze, il Giudice ha disposto l’archiviazione del procedimento, ritenendo che «non vi sono elementi a carico degli indagati tali da consentire di formulare una ragionevole previsione di condanna», aggiungendo che tale conclusione «non appare sovvertibile tramite ulteriori indagini».

Nonostante l’esito del procedimento penale e le conclusioni dell’Autorità Giudiziaria, nei mesi successivi sono stati nuovamente diffusi contenuti che riteniamo gravemente lesivi della nostra immagine, anche attraverso la riproposizione di immagini e materiali che contestiamo essere, in parte significativa, non riferibili alla nostra attività.

La diffusione di tali accuse attraverso importanti e seguite testate giornalistiche ha provocato un danno enorme al Circo Medini, alla sua reputazione costruita in decenni di attività e al rapporto di fiducia instaurato con il pubblico, con le amministrazioni locali e con tutte le persone che negli anni hanno conosciuto il nostro lavoro.

Il Circo Medini desidera pertanto ribadire, ancora una volta ed a gran voce che nessun maltrattamento di animali è mai stato perpetrato nell’ambito della nostra attività. Tutti i nostri animali, che consideriamo parte della nostra famiglia, sono costantemente seguiti e monitorati sotto il profilo veterinario, attraverso controlli e verifiche periodiche effettuate dai professionisti competenti. Nel corso degli anni di attività e delle verifiche svolte dalle Autorità preposte, non sono mai emerse criticità sanitarie o problematiche di salute riconducibili a una gestione non corretta degli animali.

Anche le ulteriori gravissime ed infamanti accuse relative allo sfruttamento del lavoro, a comportamenti violenti all’interno della nostra attività, del mancato rispetto delle norme di sicurezza e sullo smaltimento dei rifiuti finanche allo sfruttamento del lavoro minorile sono del tutto false, infondate e gravemente diffamatorie. 

Per tali ragioni abbiamo conferito mandato ai nostri legali, che hanno già provveduto a inviare formale diffida alla testata Fanpage.it e alla LAV ETS, chiedendo la rimozione dei contenuti ritenuti lesivi della nostra reputazione ovvero la loro rettifica attraverso la pubblicazione, con analoga evidenza, delle nostre osservazioni e dell’esito del procedimento penale, oltre al risarcimento dei danni subiti e subendi.

Chi conosce la famiglia Medini conosce la nostra storia.

Da generazioni viviamo il mondo del circo con passione, sacrificio e responsabilità. Ogni giorno lavoriamo affinché il nostro spettacolo possa continuare a rappresentare un momento di incontro, arte e serenità per migliaia di famiglie.

Il Circo Alex Medini percorre tutta Italia, portando i propri spettacoli nei grandi centri così come nei piccoli comuni, con l’obiettivo di regalare emozioni, sorrisi e momenti di spensieratezza a bambini e adulti.

Ci addolora profondamente essere stati coinvolti in una campagna che riteniamo ingiusta e fortemente pregiudizievole. Tuttavia continueremo a difendere la nostra storia, il nostro lavoro e il nostro rapporto con il pubblico con trasparenza e nel rispetto delle istituzioni.

Ringraziamo i nostri legali per il lavoro svolto e tutte le persone che, in questi mesi, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno, la propria vicinanza e la propria fiducia.

Continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: lavorare con passione, serietà e dedizione..."



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